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mercoledì, 07 maggio 2008

Salutare Romano

Nel giorno in cui potrebbe essere diffusa la lista dei ministri del terzo (esclusi i vari rimpasti) governo Berlusconi, Romano Prodi esce definitivamente dalla scena politica italiana, nell'indifferenza generale.

Per quel poco o nulla che valgono questo blog o le pseudo-valutazioni politiche del suo tenutario, qui si esprime sottovoce a Prodi solidarietà umana e - perché no - anche politica, al termine di una campagna elettorale che lo ha visto rinnegato e attaccato da tutti i fronti.
Prodi che è riuscito per due volte a battere Berlusconi, le sue promesse da imbonitore e il suo apparato di propaganda mediatica a 360 gradi, e questo nonostante lo scarso appeal televisivo personale e una coalizione-Brancaleone che era difficile anche solo tenere insieme nella marcia di avvicinamento alle elezioni (figuriamoci dopo, a poltrone da spartire).

Prodi che poi dai più vari esponenti della sua stessa coalizione è stato continuamente ostacolato e per due volte definitivamente affossato, dovendo continuamente difendersi dalle trame sotterranee e dai colpi bassi alla luce del sole provenienti da personaggi suoi "alleati".

Prodi che ha se non altro evitato un ventennio di governo Berlusconi quasi ininterrotto (la storia non si fa con i se e con i ma: anche se forse altri candidati avrebbero fatto meglio al suo posto, di fatto le elezioni politiche contro cavaliere & soci le ha vinte soltanto lui).

Prodi che ha tamponato le finanze pubbliche permettendo prima all'Italia di entrare nell'euro e poi (notizia di oggi, che "casualmente" la veltroniana Repubblica non riporta in prima pagina) di uscire dalla procedura europea per infrazione, eredità della sconsiderata gestione Tremonti-Berlusconi.

Prodi che è stato attaccato per anni in maniera indegna dalla stampa prezzolata di destra, che ha sbattuto sulle prime pagine presunti scandali poi rivelatisi montati ad arte - e che è stato prosciolto con formula piena in tutti le inchieste giudiziarie in cui è stato coinvolto, quando non c'era già stata archiviazione in fase di indagini preliminari. E senza bisogno di indulti o prescrizioni.

Prodi che è stato continuamente dipinto, dalla destra e dai suoi lacché, come il capo dei succhiasangue e dei tecnocrati, senza che la gran parte della sua coalizione si ribellasse e rivendicasse la legittimità di una gestione oculata dei conti pubblici e di una lotta serrata all'evasione (negli ultimi anni in tante personcine simpatiche hanno avuto sgradite sorprese dagli esattori; peccato che da ora in poi tutto questo verrà azzerato dal ritorno alla politica dei condoni e della "deregulation" selvaggia).

Prodi che non mi sta granché simpatico (per varie sue amicizie, la sua famiglia di baroni, il suo cattolicesimo "adulto ma non troppo", l'infelice passato di sedute spiritiche, i tanti errori compiuti al governo - non sono mancati in questi mesi articoli e post che li enumeravano tutti - e gli impresentabili imbarcati...), ma che continuo a ritenere non aver affatto ridotto lui l'Italia in ginocchio nei due anni scarsi in cui il suo ultimo governo è sopravvissuto con quella maggioranza lì.

Il governo Prodi, privo di una reale forza in Parlamento, non ha fatto niente per risolvere il problema dei problemi a livello di dibattito politico in Italia, quello del conflitto di interessi (che impedisce una corretta dialettica politica su qualsiasi altro argomento, e che provoca squilibri mediatici clamorosi nella comunicazione dei risultati raggiunti dalle due parti); non è riuscito a portare fino in fondo una seria politica di redistribuzione delle risorse; non si è discostato nei fatti, al netto delle fantasiose nuove sigle partorite, dalla linea di asservimento al Vaticano in tema di diritti civili (mancanti).
Tuttavia, nei due anni in cui è stato al potere, questo governo ha limitato i danni per quel che ha potuto, interrompendo se non altro la sequenza di leggi e provvedimenti-vergogna che aveva caratterizzato la lunga e disgraziata legislatura precedente (con l'eccezione del grave passo falso dell'indulto, provvedimento votato da quasi tutte le forze politiche e voluto forse più dalla destra, che non ha poi ovviamente perso tempo a indicarlo come provvedimento comunista "libera-rumeni"). E quel poco che è riuscito a fare, dovendosi appoggiare ai senatori a vita e con la crisi di governo sempre dietro l'angolo, è comunque più di quanto abbiano prodotto di positivo per gli italiani Berlusconi & co. nei 5 anni precedenti, godendo di maggioranze bulgare in Parlamento.

Ecco perché, pur rimpiangendo ben poco il suo governo nel complesso, ritengo che almeno Prodi e la sua dignitosa uscita di scena vadano salutate con rispetto. Prima di lui (e anche durante), il diluvio. Dopo, non oso neanche immaginarlo...
postato da: Disorder79 alle ore 17:14 | link | commenti (11)
categorie: politica e diritti
martedì, 06 maggio 2008

Fogne

Un tempo si diceva "Fascisti, carogne, tornate nelle  fogne".
Oggi i fascisti ripuliti - ma ripuliti molto male, e a volte nemmeno hanno fatto lo sforzo - governano il municipio della capitale; siedono sui banchi del Parlamento accanto a pregiudicati per mafia e corruzione; a qualcuno, come premio per aver bene scodinzolato dietro al padrone, è toccata anche una delle principali cariche dello stato.
Da oggi c'è da ripulire anche la presidenza di Montecitorio. Visto che è sporca di sangue.
postato da: Disorder79 alle ore 00:38 | link | commenti (6)
categorie: attualità, politica e diritti
lunedì, 05 maggio 2008

Gli anni passano, i bimbi crescono, le mamme imbiancano

Mi sono sempre chiesto: ma come impiegano il proprio tempo i genitori cerebrolesi del MOIGE quando i rispettivi figli diventano grandi (e probabili picchiatori neonazisti, o al meglio candidati Udc), e non hanno più bisogno di quel sapiente controllo e di quell'educazione ai veri valori per cui tanto si erano spesi?

Ecco, da qualche giorno ho un'ipotesi: si iscrivono al CODACONS.
postato da: Disorder79 alle ore 14:14 | link | commenti
categorie: attualità
venerdì, 02 maggio 2008

L'importante è prenderla bene

scottish_music_no_thanksLo so. La palla è rotonda. L'importante è partecipare. È la dura legge del gol. Il calcio è crudele, e la cinica lotteria dei rigori lo è ancora di più.
In fondo, una semifinale Uefa al rientro in Europa dopo diversi anni non è mica un traguardo da buttar via.
E poi restiamo la squadra italiana che quest'anno è andata più avanti nelle coppe.
E poi si trattava nel caso di specie della coppa più inutile, che avrà peraltro una finale più indegna del solito (visto che la squadra favorita nell'altra semifinale, quella che ha per punta di diamante il Grande Ex con cui ambivamo a batterci nello scontro decisivo, ha fatto molto peggio di noi).
E poi noi usciamo con l'onore delle armi, da trionfatori morali.
E poi insomma, se in 210 minuti di dominio totale del campo non siamo riusciti a segnare neanche un gol agli scozzesi del Rangers di Glasgow è anche un po' colpa nostra.
E se questi scarponi in gonnella, dopo aver fatto catenaccio per 210 minuti (gli ultimi in 10 uomini), sono riusciti ad essere più lucidi di noi ai rigori, bisogna dargliene atto e ammettere sportivamente la sconfitta.

E infatti l'ho presa bene. Niente trasmissioni lamentose del dopo-partita sulle radio locali, niente servizi televisivi, niente rimpianti per la finale di Manchester mancata.
Mi sono subito cercato altre attività per occupare il resto della mia serata e non pensarci più.

Come prima cosa, come potete notare dall'immagine qui sopra (come al solito, cliccare per ingrandire), ho colto l'occasione per dare una bella pulita all'hard-disc.
postato da: Disorder79 alle ore 02:33 | link | commenti (10)
categorie: musica, sport
lunedì, 28 aprile 2008

«Non mi sono depilata l'ascella per te!»

Nei giorni scorsi mi sono imbattuto in alcuni post che descrivevano tutti una stessa puntata del programma di Raidue Scalo76, vista dal proprio divano ma soprattutto dagli spalti riservati al pubblico in studio.
Non ho resistito: dovevo segnalarli.

[Cliccare con prudenza: contiene tra le altre cose Piero Pelù, Paola Maugeri, Daniele Bossari, Maddalena Corvaglia, scene forti, cover non capite, gesti rock.]
postato da: Disorder79 alle ore 15:45 | link | commenti (3)
categorie: musica, televisione, trash e fuffa

Durch den Monsun

Quando in un fine settimana hai parecchia voglia di una serata con concerti+ballo, ma fra gli appuntamenti offerti dal circondario fiorentino quelli compatibili con i tuoi gusti & paletti sono praticamente soltanto serate darkettone (e non è la prima volta che succede), devi arrenderti e accontentarti di quel che passa il (satanico) convento.
Questo era uno di quei weekend; e ieri è stata proprio una di quelle occasioni in cui cedo al lato oscuro.
E quindi perché non condividere per una volta qualche testimonianza verbale e fotografica con chi non ha avuto la possibilità o il coraggio di partecipare?

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La serata del Viper ha l'altisonante titolo di Dark Empire Festival.
In effetti sono 4 i gruppi (tutti italiani) che si alterneranno sul palco, seguiti da djset.

Il primo concerto, quello di (dei?) Violent Diva, me lo perdo causa ritardo. Disdetta!

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dark1 dark2

 Al mio arrivo ha appena iniziato a suonare il secondo gruppo: i romani Bohemien.
Si tratta a quanto pare di un gruppo new wave "storico", attivo tra il 1985 e il 1987 (gli anni "dark" dei Litfiba) e poi riformatosi nel 2002. Probabilmente una delle band che anche nel resto d'Italia si formarono in quegli anni sulla scia dei pionieri della scena fiorentina (Litfiba e Diaframma in primis). Lo stile in effetti è un po' quello (nel finale presentano anche una cover di Tziganata). I testi sono in italiano.

Non sembrano male nel complesso, e il pubblico è coinvolto: io però non riesco a concentrarmi e a prenderli sul serio, soprattutto perché il cantante mi sembra un incrocio tra Morgan e Solange. Sulle zeppe.

Sarà perché non conoscevo i pezzi.




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Il terzo gruppo in scaletta sono gli Adam, di cui questo è l'inquietante sito.
Andranno avanti per oltre un'ora, mettendo a dura prova la mia tenuta fisica e psichica (non son più il ghepardo di una volta; e nemmeno quello di sei mesi fa...). Fanno roba pesissima, che loro stessi definiscono sul myspace come un incontro tra basi rave e attitudine metal/hardcore. Come dire, non è esattamente la mia tazza di sangue. Ma il loro pubblico è in delirio, e l'impatto notevole.
 
dark3 
Anche qui l'occhio vuole la sua parte, e i tre membri della band sul palco optano per look diversificati (il volantino recita minaccioso: "dove il glam incontra il cyber").

Il cantante è indubbiamente il protagonista, con il suo trucco bianco (o maschera?), il mantello/pareo plastificato bianco e nerod, i guanti lunghi e i tatuaggi vari d'ordinanza (le lenti a contatto sono ovviamente bianche, ma che ve lo dico a fa').

dark4 Alle tastiere e cori c'è quello che a fine concerto scopro essere nientepopodimeno che Mr.Violent Diva in persona. Mentre ero convinto fino a quel momento che si trattasse di Bill Kaulitz dei Tokio Hotel, reduce dall'operazione alle corde vocali ma soprattutto da una contropermanente inopinatamente abbattutasi sulla sua ormai leggendaria cotonatura.

Il più inquietante è però decisamente il batterista, per cui lascio la parola alla foto qui accanto (non abbastanza a fuoco, purtroppo; o per fortuna?).

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Gli ultimi ad esibirsi sono gli anch'essi pettinatissimi (proprio nel senso delle acconciature) Frozen Autumn, che sono anche l'unico gruppo che conosco. Li ho già visti almeno un paio di volte (tutte prima del 2005, anno di uscita del loro ultimo album Is Anybody There?). In questo caso il volantino di cui sopra prometteva "una formazione live inedita e uno show nuovo e soprendente".
Bene, mi ero detto, forse stavolta oltre ai due membri (e voci) del progetto Diego e Arianna, ognuno posizionato dietro la sua tastiera, ci sarà anche qualche altro strumentista sul palco.
Purtroppo non è così: a quanto pare la novità sta tutta nel fatto che oltre alle loro due postazioni...c'è anche una postazione centrale, con un microfono, in cui uno dei due si sposta a turno a cantare. Vabbè.

dark5 
Il concerto però mi piace. L'inizio, con Static Cold, Polar Plateau e altri brani dall'ultimo album (che ho ascoltato pochissimo) è un po' in tono minore, anche perché mi pare che le voci siano un po' troppo basse nel missaggio. Va meglio da quando Arianna intona Silence Is Talking, seguita da altri classici del repertorio del duo darkwave/elettropop torinese (Is Everything Real?, There's No Time To Recall, Second Sight).

La musica dei Frozen Autumn è interamente sintetica. Tra i nomi noti a cui si possono avvicinare forse il primo da fare è quello dei Clan Of Xymox (l'ultimo disco è uscito appunto per l'etichetta del leader della band olandese Ronny Moorings). I FA possono piacere anche a chi ama i Depeche Mode più elettronici, i Cocteau Twins e il suono 4AD in genere, se si è pronti a composizioni allo stesso tempo molto melodiche (i detrattori potrebbero dire *scontate*), eteree (i detrattori potrebbero dire *ripetitive*) e ad alto dosaggio di bpm (i detrattori potrebbero dire *truzze*).
Le scarne coordinate di cui sopra servono solo a dare un'idea di massima del gruppo a chi non frequenta il ristretto ambiente goth/wave, visto che al suo interno sono piuttosto noti, e non solo in Italia.
In ogni caso è un'ascolto accessibile anche per chi come me digerisce poco tutto ciò che dal post-punk tradizionale si avventura verso il goth estremo e l'EBM.
 
dark6  
Per quanto riguarda il valore aggiunto dato dall'esibizione dal vivo (punto su cui mi sono soffermato qualche tempo fa, esprimendo una certa insoddisfazione verso i concerti con netta preponderanza di parti registrate/elettroniche), ho confermato l'impressione che già mi ero fatto vedendo i FA in passato. Dal punto di vista strettamente musicale le canzoni non hanno tutta questa evoluzione, rispetto alla versione su disco. Le parti vocali sono certamente all'altezza, ma non da svenimento (un po' più piacevole la voce femminile, un po' più monocorde quella maschile).

Quello che in questo caso ha arricchito di più l'esperienza del concerto (e che non era presente nelle precedenti occasioni: ecco forse dove stava la fantomatica novità di cui sopra) sono stati i visuals, a cura di Diego (secondo Amico Informato Diego cura le installazioni anche per altri gruppi; certo, Amico Informato a volte spara qualche panzana, ma questa informazione mi sembra credibile). Dal confronto con quelle del concerto di Robin Guthrie sopra linkato queste immagini escono vincitrici. Meno animazioni simil-windowsmediaplayer, più evocazione di paesaggi, luoghi e oggetti concreti.

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Ah, poi c'è stato anche il djset. Non male, suvvia: credevo peggio. Nell'ora in cui sono rimasto ho ballato abbastanza, poi la stanchezza si è impossessata un po' di tutti, e con i miei accompagnatori abbiamo lasciato spazio a persone meglio agghindate di noi (non ho scattato foto a persone del pubblico per rispetto della loro privacy, ma senza troppo scendere in particolari si può affermare che c'era un'alta percentuale di persone perfettamente in tema con il dresscode implicitamente in vigore sul palco...uno spettacolo a parte, a suo modo - come al solito).
postato da: Disorder79 alle ore 01:31 | link | commenti (8)
categorie: musica, live reports
venerdì, 25 aprile 2008

Nessuna pacificazione

...né con questa gente qui, né con la maggioranza degli italiani che l'ha votata.

Buon 25 aprile a tutti gli altri. Festeggiamolo, visto che come festività ancora si limitano a profanarla, e non sono arrivati a cancellarla.
postato da: Disorder79 alle ore 18:22 | link | commenti (2)
categorie: politica e diritti
martedì, 22 aprile 2008

Non sopporto i cori ucraini

Eugene Hütz, quando qualche anno fa aveva recitato in Ogni cosa è illuminata nei panni di uno strampalato e improbabile rapper post-sovietico, mi era parso anche un personaggio simpatico (vabbè, non troppo eh). Da allora è trascorso un po' di tempo, durante il quale il cantante/attore ucraino di origine e newyorkese d'adozione ha frequentato sempre più assiduamente le riviste che contano e ha tra le altre cose duettato con Madonna al Live Earth (distruggendo La Isla Bonita); recentemente il nostro ha ulteriormente cementato il sodalizio con la trendsetter-un-tempo-anche-popstar americana interpretando da protagonista un film da lei diretto (!).

Anche sul versante più strettamente musicale i suoi Gogol Bordello stanno mietendo successi ovunque. Dopo l'atteso e poi mancato concerto dell'estate scorsa, la band ha suonato una decina di giorni fa (sabato 12 aprile) al Saschall di Firenze. Grande successo e tutto esaurito, pare: buon per loro.

Grande successo anche per l'afterparty etnico-folkeggiante alla Flog, dove a fine serata lo stesso Hütz pare aver improvvisato un piccolo show fuori programma voce chitarra e tanto alcol intorno, con la partecipazione addirittura di un redivivo Tonino Carotone (qui una piccola clip; qui chi non si accontenta potrà trovare filmati per ben 40 minuti di girato!).

Ora, chi conosce i miei gusti sa già che per le mie orecchie la musica dei Gogol Bordello (al pari di quasi tutta la musica folkabbestietnica) è robaccia inaffrontabile per più di 2 minuti a fila (ho provato ad ascoltarla con un po' più di attenzione prima di pubblicare questo post, senza cambiare idea), ma tutto ciò non è un problema: de gustibus non disputandum est.
Ascoltarli, in effetti, è il meno, e non ce l'ho con i Gogol Bordello: quel che non ho proprio sopportato nei giorni scorsi è stata tutta la mefitica ventata di "style rock" che ha infestato comunicati stampa, giornali e radio locali che pompavano "l'evento".

Nei giorni a cavallo del concerto si sono infatti sprecate interviste, specialoni, pubblicità, presentazioni e articoli di giornale che ci raccontavano di quanto i GB sono bravi, di quanto sono folk/gypsy/scanzonati, di quanto contaminano, di quanto lui è guascone e avanti e amico-della-Ciccone e stiloso (nel senso di style), con il suo strambo look e i suoi baffoni, e così via.

Un incubo. Meno male che ora è passato.

Stavo quasi per arrendermi, andarli a vedere per poi cedere al lato oscuro del raggae e della pizzica, iniziarmi al folk balcanico e terzomondista, acquistare un abbonamento a vita per le Vibranite della Flog e abbracciare infine pienamente l'estetica e la filosofia di vita del neotarantismo.
postato da: Disorder79 alle ore 01:30 | link | commenti (6)
categorie: musica, granducato
domenica, 20 aprile 2008

Tutta la vita davanti

Oggi lei dovrebbe avere circa 13 anni. Anche se non potrà mai dimenticare quel che le è successo 2 anni fa, spero vivamente che adesso se la passi un po' meglio.

Quanto a qualcun altro, chissà se nel suo cuore in realtà sperava che Dio non esistesse. Perché se Dio e l'Inferno esistono come ce li raccontava, oggi è il suo momento.
postato da: Disorder79 alle ore 20:11 | link |