Grazie a
Yoshi vengo a scoprire che Giuliano Ferrara non si è limitato, nella sua crociata per la "
Grande Moratoria della strage degli innocenti", all'editoriale sul suo
Foglio di qualche giorno fa (
leggibile qui, per gli stomaci forti).
No, il nostro ha intrapreso una dura battaglia personale di testimonianza, che si può seguire in questi giorni sulla colonna di destra del
blog di Christian Rocca.
Questo il primo post della serie, che spiega le motivazioni e le modalità di questo "sciopero della dieta liquida" (grassetti miei):
22 Dicembre 2007
L’appello per la moratoria sull’aborto
Una dieta speciale per la moratoria sull’aborto. Perché siano garantiti fondi al movimento per la vita e ai centri di assistenza che lavorano contro l’aborto, come ha chiesto ieri il giornale dei vescovi e come dovrebbero chiedere i giornali borghesi e laici. Una dieta semplice, che consiste nell’assumere soltanto liquidi dalla vigilia di Natale (dalla mattina della vigilia di Natale) al primo dell’anno (alla mattina del primo giorno del 2008). Non lo chiamo digiuno perché sono grasso, sebbene io pensi in generale di essere felicemente grasso e di recente mi senta un grasso molto in forma, orgoglioso di avere lo stesso peso corporeo (quello mentale è un altro paio di maniche) attribuito a Tommaso d’Aquino.
Questa è la mia decisione, e chi voglia associarsi sarà il benvenuto. Non chiamatela testimonianza, perché la testimonianza è sorella del martirio. Chiamatela per quello che è. Una dieta speciale contro l’ipocrisia e la bruttezza di un tempo in cui la morte viene bandita in nome del diritto universale alla vita e blandita, coccolata come un dramma soggettivo, nella spregevole forma, e molto oggettiva, dell’aborto chirurgico o farmaceutico.
Terrò un diario pubblico dalla casa di campagna in cui mi ritiro, lo terrò in questo giornale e, nH consultaoti l mio medicoei giorni in cui non sarà in edicola, nel suo spazio sulla rete (www.ilfoglio.it). Ho consultato il mio medico e mi ha detto che posso fare quel che faccio senza troppi problemi, basta bere molto, dosare le pillole antidiabete ed eseguire qualche banale controllo della glicemia e della funzione renale. Non è un sacrificio eccezionale, tutt’altro. E’ un altro modo di fare festa. E’ una cosa che non mi sarei mai sognato di immaginare nella vita e che in genere mi ispira una tremenda diffidenza: una buona azione. Buon Natale.
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...spero mi si scuserà se non riesco trattenere le risate. Al di là della condivisibilità dello scopo dello sciopero (più soldi allo sciagurato e già fin troppo pasciuto
Movimento per la Vita? ulteriori infornate di suoi membri nei consultori pubblici, per far sparire magari anche gli anticoncezionali? no, grazie. Ma magari è opinione mia), al di là dell'antipatia personale per la prosa dello scioperante (idem, gusti miei), mi chiedo: ma Ferrara, per trascorrere
una salutare settimana a base di caffellatte, spremute & brodini (occhio però, scorrendo i vari post si scopre che ha già trasgredito, sgranocchiando qualche noce), aveva proprio bisogno della scusa di una qualsiasi battaglia sociale?
(
Come faccio a sopportare l'idea di Giuliano Ferrara a dieta liquida? Penso a Ferrara chino sulla sua minestrina vegetale mentre Berlusconi e Dell'Utri gli fanno cadere addosso le briciole del panettone, Previti davanti a lui si strafoga d'abbacchio e la Santanché in completo sadomaso lo percuote con un cotechino)