Un po' me lo aspettavo: dopo
la bravata nel Duomo di Cesena di qualche giorno fa i promotori delle
crociate contro la musica sporca e cattiva non aspettavano che un'occasione per rialzare la testa e scatenarsi. Eccoli serviti: una bella
inchiesta sulle "sette sataniche", e si scatena l'inferno (quello mediatico).
Si parte per la verità da
un'indagine seria dei Pm fiorentini che qui non si ha alcuna intenzione di sminuire e che vede quattro persone indagate tra Firenze e Prato (gli avvisi di garanzia sono arrivati in questi giorni, e con essi è trapelata la notizia) per
omicidio volontario, distruzione, sottrazione o soppressione di cadavere. Il cadavere sarebbe quello di una donna le cui ossa sono state ritrovate qualche anno fa in una piazzola di sosta del'A1. Brr.
L'articolo de La Nazione che parla nello specifico dell'inchiesta è abbastanza simile a quello degli altri quotidiani che se ne sono occupati riportando stralci di agenzia. La disinformazione sta sopratutto nel titolo ("
Sgominato gruppo dark-satanista": ma nel testo si scopre in realtà che
alcune persone finite nell'inchiesta - e non necessariamente i 4 indagati - si esibivano in gruppi amatoriali).
Per il resto, l'articolo riporta i fatti, al massimo rendendoli un po' più coloriti, come in questo capoverso
E hanno ricostruito la parabola di un gruppo di toscani che, inizialmente accomunato dalla passione per la musica dark, come quella di Marilyn Manson, nel tempo ha subito un'evoluzione, arrivando alle messe nere.
...qualcuno spieghi ai giornalisti la differenza tra la musica
goth, quella
metal e quella di
Marilyn Manson: anzi non fatelo, ché vogliamo divertirci a leggere queste cose.
Quello che volevo riportare però è un altro articolo, che
La Fazione cartacea affianca a quello riportato anche online, e in cui il tasso di paranoia comincia ad aumentare.
Il titolo è "
Musica heavy metal, vestiti neri e odio. Genitori, state attenti". Inizia così:
" Il dark nasce come una terribile moda. Appartiene a un sistema occultista che esalta il mondo delle tenebre, la morte dell'essere che viene consegnato al buio e al nulla". Don Aldo Buonaiuto non ricorre a mezzi termini. Ha 37 anni, è piccolo e minuto. E' il resposabile del telefono antisette occulte della comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini, fondata da don Oreste Benzi e guidata oggi da Paolo Ramonda,. "E' l'esaltazione della fine, di tutto ciò che finisce, ciò che non sopravvive. Il motto è: io amo l'odio. Io odio l'amore. Nel dark entrano il modo di vestire in bianco e nero e quello di parlare, certe musiche che istigano alla violenza, al suicidio".
Seguono un lungo sfoggio di numeri e percentuali riguardante le chiamate arrivate al numero verde anti-dark, e il richiamo ai casi della suora uccisa in Val Chiavenna e delle Bestie di Satana di Busto Arsizio. E poi:
Possono bastare una maglietta nera, una cameretta tinteggiata dello stesso colore, il rimbombo della musica heavy metal per aprire in famiglia il capitolo del figlio satanista? "Non è che possono. Devono bastare [...] I genitori devono allarmarsi quando vedono un figlio in divisa. Se torna da un concerto metal con una maglietta nera e la conserva come un cimelio e la indossa anche per andare a scuola, devono alzare le antenne" [NB: questo virgolettato appartiene al padre di Fabio Tollis, 16enne ucciso dalle Bestie di Satana, quindi la dichiarazione in sé va capita; altra questione è se ha senso utilizzarla per un articolo del genere...]
La cronaca di Firenze dello stesso quotidiano poi approfondisce ulteriormente con
quest'altro articolo (che in prima pagine viene richiamato così: "
Stop all'anticristo - Irrompe la polizia - Quattro indagati"). Questo l'incipit:
Apocalisse, versetti 13:18: "Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della Bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E il suo numero è il 666".
La Bestia, l’Anticristo, è il 666. E chi crede alla ‘cabala nera’ non potrà fare a meno di notare che l’operazione della Mobile è iniziata alla sesta ora del sesto giorno del sesto mese dell’anno: ancora 666.
Paura, eh? E in seguito il capolavoro:
Gente che beve la stessa birra ‘Delirium tremens’, oppure si stordisce con estratto di ‘absentium’, giovani seguaci di Manson o di Eminem. Il denominatore comune di tutti i perquisiti, infatti, è proprio quel tipo di musica. Quello che gli esperti chiamano un ‘satanismo acido’. Alcuni, pochi in verità, restano in un alveo che rasenta l’illecito, ma non lo oltrepassano; altri invece fanno il ‘salto’ e dopo aver superato le ‘prove’ vengono iniziati nella notte tra il 1 e il 2 novembre. In quella notte i nuovi affiliati ricevono, attraverso riti sessuali e di sangue, la qualifica di ‘adepti’.
Attenzione, il quadro musicale si complica: nel "satanismo acido" c'è di mezzo anche Eminem!
Quali gli sviluppi futuri? Dopo che gli eredi dell'illuminato magistero di
Don Benzi saranno riusciti a sgominare il dark, il metal e il rap,
nessun degenerato genere musicale sarà al sicuro,
nemmeno l'indiepop più inoffensivo.
Ad esempio, mi chiedo
quante chiamate arriveranno al numero verde antisette da genitori allarmati perché i propri figli ascoltano una band chiamata - orrore! -
Death Cab for Cutie.
Andateglielo voi a spiegare alla
Setta Antisette e a
La Nazione che non c'è nessun pericolo, perché sicuramente i pischelli
hanno scaricato da internet la versione fake e stanno in realtà ascoltando i
Velveteen...
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Death Cab for Cutie - I Will Follow You Into The Dark