Dopo qualche anno si riunisce la storica coppia dagli incassi d'oro Boldi-De Sica, per un cinepanettone dal budget record e che sorprenderà tutti grazie a un finale col botto.
Roma, dicembre 2010
Nonostante i successi riscontrati separatamente al botteghino,
Massimo Boldi e Christian De Sica avevano evidentemente nostalgia dei bei film corali di una volta. E così tornano in tutti i migliori cinema italiani, per quello che potrebbe essere l'ultimo di una lunga serie di film da tempo crudelmente etichettati come
cinepanettoni e che però hanno fatto, almeno a livello di grande pubblico, la storia della comicità italiana degli ultimi decenni.

Se il cast è come sempre all-star, per accontentare tutta la famiglia, stavolta non mancheranno né le polemiche né le novità stilistiche, alla faccia di chi taccia questo tipo di produzioni di mancanza di coraggio e di immobilismo. "
Per la prima volta verrà utilizzato un nuovo strumento, quello che alcuni chiamano flashback" - spiega il regista
Neri Parenti. In effetti il film non è altro che un lungo racconto, ad opera della
toccante voce narrante di Gabriel Garko (che avrà anche una particina secondaria nella trama). La narrazione è ambientata nel 2000, esattamente dieci anni fa. Secondo un formato a cui gli spettatori delle sale hanno dimostrato di essere affezionati, la trama si snoda su vari episodi, tutti relativi a
personaggi italiani la cui vita ruota attorno alle attività del World Trade Center di New York (all'epoca ancora in piedi).
Christian De Sica interpreta un potente uomo d'affari che ha da tempo spostato la sua società di consulenza e mediazione finanziaria a Wall Street, e che tradisce la moglie (
Sabrina Ferilli) con la giovane segretaria
Martina Stella.
Massimo Boldi, il suo socio, è invece alle prese con la ninfomania della moglie
Nancy Brilli, i propri gravi problemi di aerofagia e le bizze della figlia (una straordinaria
Valentina Vezzali all'esordio assoluto), la quale minaccia di abbandonare il suo monastero del Connecticut dopo essersi presa una sbandata per un anziano e controverso uomo politico della madre patria, conosciuto a una cena di beneficenza all'ambasciata.
Alle dipendenze dei due lavora anche un terzo italiano,
Biagio Izzo, che fingendosi gay dovrà salvare lo studio dalle accuse (fondate) di truffa e reati finanziari vari, corrompendo sessualmente l'integerrimo ispettore dell'autorità di vigilanza americana
Leo Gullotta.
Nel frattempo, il figlio del personaggio di De Sica e il suo compagno di scorribande (
Paolo Ruffini e
Marco Cocci) fanno il bello e cattivo tempo nei locali più trendy di Manhattan, tradendo più volte le loro procaci fidanzate americane (le
guest star di turno
Hayden Panettiere ed
Evangeline Lilly).
La figlia minore di De Sica, interpretata dall'altra new entry
Martina Veltroni, è invece l'intellettuale di famiglia, ma il suo animo romantico è facile preda del cacciatore di dote
Nicolas Vaporidis, barista presso il WTC, che vede in lei solo una ricca ereditiera da incastrare e sposare.
Le varie storie procedono non solo in parallelo, ma si incrociano anche, tra equivoci e gag che si annunciano esilaranti come non mai. La grande novità, su cui molto punta la promozione del film, è la presenza di un vero e proprio cattivo: un irriconoscibile
Diego Abatantuono dà infatti vita a
Osama Bin Laden, un ricco e potente arabo che tra le altre attività più o meno lecite gestisce un night in cui sono avventori abituali Ruffini e Cocci. Quando quest'ultimo si invaghirà della favorita di Bin Laden, la ballerina di lapdance
Victoria Silvstedt, cercherà in tutti i modi di strappargliela, e ci riuscirà al culmine di una grandiosa scena comica finale. Il film sembra chiudersi dopo
la torta in faccia ricevuta da
Bin Laden-Abatantuono, il quale promette vendetta. Soltanto
sui titoli di coda (preannunciati dalla scritta in sovraimpressione "qualche mese dopo") scorrono
le immagini delle Torri Gemelle abbattute l'11 settembre dell'anno successivo, sulla musica dell'ultimo grande successo dance di
Michelle Hunziker e Gennaro Gattuso (presenti anch'essi tra le numerose comparse vip del film, che faranno felici grandi e piccini).
La polemica
E' subito polemica da parte delle
autorità consolari americane e delle
associazioni delle vittime del disastro del WTC, che premettono il rispetto per la libertà artistica, ma poi
accusano il film di revisionismo ("
il film vuole far passare il messaggio che quel vile e terribile attentato terroristico fu soltanto una reazione isterica e vendicativa, invece che un deliberato attacco allo Stato americano e alla cultura democratica occidentale").
Ma il regista
Neri Parenti non vuole saperne:
"Il film ha una sua coerenza interna, e indaga col sorriso sulle difficoltà dei lavoratori italiani emigrati in America: l'attentato alle Twin Towers è soltanto uno snodo secondario della trama, e comunque si tratta di fiction, non certo di un documentario che deve ricostruie la verità storica con precisione".
Il produttore
Aurelio De Laurentiis rincara la dose: "
Quando qualche anno fa Spike Lee intitolò Miracolo a Sant'Anna un film che parlava di tutt'altro, e che dava della strage nazista una spiegazione che contraddiceva 60 anni di indagini e 3 sentenze (che avevano stabilito che l'eccidio era preordinato e non frutto di una rappresaglia), il regista americano rivendicò il diritto di alterare la realtà e accusò anzi l'Italia stessa di non avere memoria storica. Noi adesso potremmo dire lo stesso: anzi, risate e scoregge potranno aiutare finalmente il popolo americano a sdrammatizzare il ricordo dell'11 settembre! Basta con i piagnistei, ridiamoci sopra tutti insieme! Tra l'altro noi ci siamo ispirati ad alcune delle tante teorie alternative sugli attentati, che ne sapevamo di offendervi. E poi, l'importante è tenere vivo il ricordo di quella tragedia, non importa mica come"
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Per inciso e fuor di paradosso,
il film di Spike Lee pare proprio far schifo, al di là delle polemiche e della
spocchia del regista. Qui comunque si sta dalla parte dei
partigiani, e si inorridisce a sentir pronunciare parole come "
aiuta il turismo" (
UNICO VIRGOLETTATO VERO DI QUESTO POST, scriviamolo maiuscolo a beneficio dei navigatori distratti, che abbondano sempre) dal
sindaco di Stazzema (Pd).
Eccidio di Sant'Anna di Stazzema - Wikipedia
Sito ufficiale su Sant'Anna di Stazzema.