Berlusconi è tornato al potere e vi rimarrà per chissà quanti anni.
La
Carfagna è al governo.
La Binetti è all'opposizione.
Vladimir Luxuria però ha appena
vinto l'Isola dei Famosi.
In ritardo di qualche mese, una specie di gioioso epitaffio per la sinistra italiana.
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UPDATE MENO SINTETICO: se non si capisse, questo post non vuole esprimere riprovazione per Luxuria. Il vero spettacolo indecoroso non è costituito dalla sua partecipazione a un reality trash, ma semmai dal
segretario Prc Ferrero che tenta di riprendersela tra i candidati ingolosito dai suoi successi al televoto (la
risposta di Luxuria è ottima: «
Continuerò a sostenere le mie idee e a dichiararle in qualsiasi sede, credo che anche questo sia politica»). E poi, poteva mancare
il comunicato di Marrazzo di Arcigay Roma sulle magnifiche sorti e progressive per omosessuali e transessuali italiani che sarebbero annunciate da questa vittoria? «
Se c'è ancora qualcuno che dubita che l'Italia è il Paese dove tutto è possibile e che è incerto sulla voglia di diritti e libertà degli italiani, ebbene, la risposta l'ha avuta». Bum!
La chiosa migliore è quella della
Rodotà («
Beato il Paese che non ha bisogno di reality per discutere di queste cose»).